Il compito principale era sviluppare un linguaggio visivo per un maso che non considera l’agricoltura come qualcosa di isolato. Al Burgerhof il vino fa parte di un quadro più ampio, così come gli animali, il suolo e l’idea di un ciclo funzionante. Il design doveva quindi andare oltre la semplice comunicazione di prodotto e rendere visibile un’attitudine che è allo stesso tempo ecologica e poetica.









